no infatti baebiana è più che attiva se non sbaglio...
________________________ आर्य ________________________

''Moribus antiquis res stat Romana virisque.
La potenza di Roma si basa sui costumi degli antichi''
-dagli Annales, Quinto Ennio-
''Romolo governerà, e innalzerà le mura di Marte
E darà al suo popolo il proprio nome:
Romani. A questi un limite non pongo
Nè di Spazio nè di Tempo.
Assegno loro un regno senza fine.''
-Eneide, I-
Roma non avrebbe mai potuto assurgere a tanta grandezza se non avesse avuto in qualche modo origine divina, tale da offrire, agli occhi degli uomini, qualcosa di grande e di inesplicabile.
-Plutarco-
''al giorno d'oggi, solo tramite lo sviluppo di una sana e salda coscienza storica si può trovare la via per la propria libertà di pensiero.''
''Se mio padre fosse fra noi, vi ispirerebbe più fiducia, poiché appena la conoscete. Io del resto ho contro la mia giovinezza e la mia inesperienza; ma ardo già dal rendermi degno di comandarvi. Andiamo a cercare il nemico: Se avanzo, seguitemi; Se indietreggio, uccidetemi; Se mi uccidono, vendicatemi!''
-Henri de La Rochejaquelein, generale francese dell'esercito cattolico e reale-
“La tirannide nasce da una trasformazione della democrazia (562a). La transizione della democrazia in tirannide è dovuta, come nel caso dell’oligarchia, proprio al bene dominante che è perseguito in quel regime. L’oligarchia va in rovina per l’avidità di denaro, e la democrazia a causa dell’eccessiva libertà. La libertà democratica - e qui Socrate sta criticando l’Atene a lui contemporanea - è una libertà senza princìpi e senza autocontrollo: «alla fine non si danno più pensiero né delle leggi scritte né di quelle non scritte, affinché nessuno sia loro padrone in nessun modo» (563d).”
-Platone-
“Impero in primo luogo su se stessi, per una razza di Capi, superbi dominatori delle loro anime, e non femminucce dagli occhi volti al cielo e prese dal semitico timor di Dio; per una razza di uomini che sdegna la contaminazione del fraternalismo mistico preconizzato dalle ecclesie cristiane, forte in quella Virtus, che è irriducibile all’umiltà, alla carità, alla rinuncia, alla grazia; per una razza di uomini che sdegna la pace e dichiara:
La Guerra è Bene, nella guerra non intendendo odio, prepotenza o bruta violenza, ma qualcosa di Sacro, qualcosa di trascendente, una via per il superamento, per la liberazione, per il possesso apicale del proprio essere, come nella consacrazione dell’eroismo della Bhagavad-gita, e risuonante nel giuramento superbo dei soldati di Fabio: non di vincere o morire, ma di tornare vincitori;
pur restando, la guerra, come portatrice di un tale valore essenzialmente spirituale, il mezzo per cui si, Romanamente – non in nome del pallido fantasma del diritto o per risibile espansione pacifica, coloniale o migratoria, ma per superiorità e dignità – una stirpe luminosamente e gloriosamente si espande su terre e popoli, come una volontà profonda di organizzazione”
-Julius Evola, tratto da Imperialismo Pagano-

''Un tempo eravamo uomini,
Portavamo armi, -
Ma questo fu! –
Oggi siamo animali
Che non sanno di ieri
E del domani non vogliono. –
Quando torneremo ancora ad essere uomini,
e avremo la volontà,
di sognare imperi
e di forgiare armi
per la nuova battaglia del ponte?
Un tempo il giorno verrà!''
-Lothar Stengel von Rutkowski-
(…) La verità è che, in realtà, non esiste un "dominio profano" in un certo modo contrapposto al "dominio sacro": esiste solo un "punto di vista profano", il quale propriamente non è altro se non il punto di vista dell'ignoranza.
-René Guénon – La Crisi del Mondo Moderno-

"Vivere a proprio gusto è da plebei, il nobile aspira ad un ordine e ad una legge"
Johann Wolfgang Goethe
"O, ucciso in combattimento, otterrai il cielo, oppure, vittorioso, godrai della vasta terra. Dunque levati risoluto al combattimento, figlio di Kunti"
(Bhagavadgita)
ROMA ♦ ORMA ♦ AMOR